Squalifica Pogba, quanto risparmia la Juventus: Giuntoli insegue cinque alternative

“Ho il cuore a pezzi. Non me lo aspettavo, ma posso garantire che non finirà qui”. Queste le parole di Paul Pogba immediatamente successive alla squalifica comminata dal Tribunale Nazionale Antidoping nel corso della giornata di ieri – giovedì 29 febbraio. Confermata dunque la richiesta della Procura, con la Juventus che attenderà la conclusione dell’iter giudiziario per prendere una decisione definitiva in merito il ricorso: dall’altra parte però vista la squalifica di ben 4 anni per Pogba, ecco che Giuntoli e colleghi dirigenziali inizieranno presto a guardarsi attorno per rimpiazzare il proprio numero 10.

In questo momento la società bianconera sta stipendiando il centrocampista francese col simbolico ingaggio da 2mila euro al mese, ma presto – mese in più o mese in meno effettivamente a queste cifre poco cambia alla Juventus – lo stesso club e Pogba tratteranno la rescissione consensuale: da questa, la Vecchia Signora potrebbe addirittura risparmiare nel computo totale degli anni di contratto rimanenti a Pogba la bellezza di 30 milioni di euro lordi. Con questi è facile pensare che Giuntoli possa intervenire sul calciomercato, con cinque profili sempre più in voga per il centrocampo bianconero che verrà.

Cristiano Giuntoli, Juventus
Cristiano Giuntoli, Juventus

Juventus, Giuntoli rimpiazza Pogba: da Sudakov a Samardzic

La perdita di Pogba significa molto per la Juventus in termini tecnici: il numero 10 francese era pronto al riscatto ed al ritorno allo smalto dei tempi migliori quest’anno, ma la positività al testosterone del 20 agosto 2023 scorso dopo la gara di Udine ha iniziato a complicare le cose. Per questo motivo – nonostante si fosse deciso di non ricorrere al calciomercato invernale già – la società del presidente Ferrero avrebbe quantomeno iniziato a guardarsi intorno.

Ecco quindi che ora prendono sempre più slancio le trattative per arrivare ai vari Teun Koopmeiners e Lewis Ferguson – per cui Giuntoli proporrebbe contropartite tecniche come quelle di Miretti e Nicolussi Caviglia – senza dimenticare poi la fantasia di Samardzic ed il prezioso ausilio tecnico-tattico di Sudakov, per cui però lo Shakhtar Donetsk chiede almeno 50 milioni. Infine, non vacilla nemmeno il profilo di Albert Gudmundsson, ma il ruolo dell’islandese ricopre qualche metro più avanti rispetto a quello che lascerà presto vacante Pogba.