Senza Allegri cambia il mercato Juventus: Giuntoli saluta due fedelissimi

Oramai sembra non si possa parlare d’altro, ma nella settimana che porta alle amichevoli ed ai vari test delle nazionali in giro per l’Europa e per il mondo come potrebbe essere altrimenti? Non ci sarà calcio giocato fino a metà settimana almeno, quindi in casa Juventus terrà banco ancora più il futuro di Massimiliano Allegri: il tecnico livornese ha ammesso di non aver ancora parlato e ricevuto telefonate dalla dirigenza della Vecchia Signora in merito la prossima stagione, consapevole però del fatto che la sua permanenza dipenderà (anche) dall’esito finale della Serie A.

La Juventus insegue la qualificazione in Champions League e, ancor più nello specifico, il secondo posto in campionato, attualmente occupato dal Milan e difficilmente raggiungibile con i risultati ottenuti nelle ultime otto sfide: la permanenza di Allegri alla Vecchia Signora è quindi appesa molto più che ad un filo, con il club del patron Ferrero che ragiona sul futuro allenatore. Si parla di Thiago Motta e Raffaele Palladino, senza dimenticare poi Italiano: ma a prescindere da questi nomi, ecco che Giuntoli potrebbe intanto cambiare il mercato senza Allegri.

Adrien Rabiot, Juventus
Adrien Rabiot, Juventus

La Juventus senza Allegri? Rabiot ai saluti, low cost Felipe Anderson

Ecco quindi che un’eventuale separazione tra Allegri e la Juventus potrebbe portare Giuntoli a modificare leggermente il piano di investimenti sul mercato: i nomi ancora più gettonati diventerebbero quelli dei vari Calafiori e Ferguson – ancor più in voga nel caso in cui il DT bianconero scegliesse Thiago Motta come nuovo condottiero – mentre quello che probabilmente rimarrà d’attualità a prescindere è quello di Felipe Anderson. Il brasiliano rappresenta perfetta occasione low cost per la Juventus, in grado di spaziare su tutto il fronte d’attacco – a prescindere dal sistema di gioco.

Chi saluterebbe a maggior ragione Torino sono invece Adrien Rabiot e Mattia De Sciglio: un anno fa, il francese rinnovò il contratto con la Juventus perché consapevole della permanenza di Allegri alla guida, mentre il laterale italiano – ancora alle prese con il proprio infortunio – rappresenta pedina veementemente voluta dallo stesso allenatore livornese un anno e mezzo fa. Con il suo addio, i due potrebbero salutare.