Rinnovo Allegri, Juventus sulle spine: il Mondiale per Club complica la trattativa

La programmazione della prossima stagione è alla base della piramide di obiettivi virtualmente costruita da Manna e Giuntoli in casa Juventus, con diversi giocatori pronti a vedere scadere il loro contratto a giugno 2025: tra i diversi profili che hanno dunque accordo in scadenza tra un anno c’è però anche Massimiliano Allegri, con cui i vertici societari vorrebbero però attendere per intavolare un possibile discorso inerente il prolungamento. Il motivo? Innanzitutto la priorità deve essere la qualificazione alla prossima Champions League, poi in seguito c’è anche la grana Mondiale per Club ora da risolvere.

Non che la qualificazione alla manifestazione iridata sia un problema, ci mancherebbe, ma questa si svolgerà negli USA dal 15 giugno al 13 luglio 2025, quando saremo a cavallo con la scadenza contrattuale di Allegri con la Juventus: possibile – ipotizza nel corso della mattinata il quotidiano La Gazzetta dello Sport – che la FIFA possa erogare una deroga per gli allenatori con questo tipo di inconveniente durante il Mondiale per Club, ma il rinnovo del tecnico toscano con Madama rimane comunque un cruccio di non poco conto ed assolutamente da risolvere.

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

Rinnovo Allegri, tre opzioni per la Juventus: Manna al lavoro

Chiaro che molto del futuro di Allegri sulla panchina della Juventus dipenderà dai risultati finali che la squadra otterrà in queste ultime dieci giornate di Serie A, ma intanto il club starebbe pensando a tre diversi piani per quanto concerne il rinnovo o meno del contratto tra le parti: infatti, oltre alla risoluzione consensuale e quindi alla separazione, la Vecchia Signora starebbe valutando l’ipotesi prolungamento – con uno stipendio però inferiore rispetto all’attuale – oppure al proseguimento senza alcun tipo di rinnovo, col patto tra la Juventus ed Allegri destinato quindi a terminare regolarmente a giugno 2025. In mezzo c’è però appunto il Mondiale per Club, ed è difficile pensare che il livornese non lo farà da guida bianconera.