Juventus, Bucciantini ne è convinto: “Paredes è un calciatore troppo ordinario”

Marco Bucciantini ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla situazione legata a Leandro Paredes, che non ha convinto con la Juventus

Antonio Ringegni
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In estate Federico Cherubini e Maurizio Arrivabene hanno effettuato una sorte di rivoluzione: i due dirigenti della Juventus hanno portato a casa due grandi colpi, quali Paul Pogba e Angel Di Maria. Oltre ai due fiori all’occhiello, la Juventus durante la finestra estiva del calciomercato ha completato la rosa anche con altri acquisti di qualità. Uno di questi è senza dubbio Leandro Paredes, il quale è arrivato in prestito con diritto di riscatto dal PSG.

Paredes, Juventus-Maccabi Haifa Champions League@image sport

I tifosi della Juventus erano estasiati dall’acquisto del centrocampista argentino: dopo gli addii di Sami Khedira e Miralem Pjanic, i supporters bianconeri erano convinti di aver trovato un calciatore in grado di dare ordine e qualità a centrocampo. Il numero 32 della Vecchia Signora, però, non ha rispettato le attese: molto probabilmente, ad eccezione di una seconda parte da capogiro, questo sarò il suo unico anno sotto la Mole.

Juventus, le parole di Bucciantini

Marco Bucciantini

Nonostante abbia vinto il Mondiale con l’Argentina, con qualche presenza da titolare, Leandro Paredes non è riuscito ancora a convincere società e tifosi della Juventus. L’ultima occasione l’ha avuta in Europa League contro il Nantes, ma ancora una volta non è stato decisivo come ci si aspettava lo fosse da quando è stato prelevato dal PSG. Il suo riscatto, dunque, al momento è molto improbabile, anche se il mediano argentino vorrà far cambiare idea ai bianconeri. In merito a questo tema, Marco Bucciantini ha rilasciato alcune dichiarazioni su Sky Sport:

Allegri aveva scelto lui affinchè gli riempisse il campo dato il posizionamento di Rabiot come mezzz’ala, ma Paredes aveva già dimostrato a Parigi di non saper fare le giocate difficili, che sarebbero invece necessarie per prendere in controtempo gli avversari. All’argentino quella caratteristica manca; per questa ragione non ha mai inciso da quando è arrivato alla Juventus.

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